A sua volta, il pH alcalino attiva alcuni enzimi fecali di derivazione pancreatica (amilasi e proteasi) che agiscono appunto solo in ambiente alcalino, determinando “digestione2 di alcune strutture carboidratiche e proteiche della cute.
Il primo effetto macroscopico di questa concatenazione di eventi è l’Eritema fugace.
Potremmo definire l’e.f. una “pre-lesione”, infatti è stato dimostrato come esso si sviluppi nella maggior parte dei soggetti ipocinetici ed incontinenti e come parte di questo si trasformi in LDD vera e propria.
Per “cambio” intendiamo proprio il cambio del pannolone e l’ispezione della cute.
I momenti della giornata in cui vengono effettuati i cambi principali sonoil mattino e la sera ed il cambio-turno, che rappresenta un momento di relativa calma per il reparto, oltre che la fase di passaggio delle consegne.
Naturalmente si faranno controlli intermedi nell’arco della giornata.
Durante la notte, non sempre è necessario effettuare un controllo con eventuale cambio ogni due ora.
Infatti ciò determina una continua interruzione del riposo notturno con evidente disagio per il paziente.
La presenza di movimenti spontanei del tronco,unitamente ad un corretto posizionamento “in culla” (vedi mobilizzazione e posizionamento) consentono di diradare i controlli a due per notte, favorendo il sonno.
Il paziente ipocinetico ed incontinente ha in genere difficoltà a formare un normale bolo fecale. Situazione ancora più difficile in presenza di rifotto apporto idrico e di fibre alimentari.
Inoltre il bolo formato non viene espulso in maniera completa, un po’ per l’aumentata consistenza fecale, un po’ per l’incapacità del paziente a sviluppare un efficace “torchio addominale”, un po’ per le alterazioni anatomiche e funzionale della regione ano-rettale, oltre che per le evidenti difficoltà legate ala posizione supina.
Le evacuazioni programmate sono finalizzate al vicariare queste due funzioni deficitarie
Otteniamo la formazione di un bolo fecale idratato e quindi di consistenza minore con la somministrazione a basso dosaggio, ma costante nella settimana, di prodotti a base di polimeri (“macrogoals”).
Le evacuazioni vengono invece sostituite dall’effettuazione di micro-clismi bi- o tri-settimanali.
Dove possibile il paziente verrà posizionato sulla comoda.


Quello che otteniamo è una ridotta stasi fecale all’interno del lume colico, quindi si riduce la formazione di fecalomi.
Evitermo le evacuazioni manuali (dolorose per il paziente e poco gratificanti per l’operatore) poiché le feci ammorbidite verano agevolmente espulse solo tramite microclisma.
Eviteremo la pseudodiarrea in quanto il colon verrà regolarmente svuotato.
La cessazione della pseudodiarrea farà sì che la medicazione avanzata non si sporchi e quindi duri in situ più a lungo, come peraltro necessario nella medicazione occlusiva.